Se va via il Re, di Lia Levi
Questo libro è l'ideale prosecuzione del romanzo della stessa autrice, "Una bambina e basta". La guerra è finita, l'Italia è stata liberata, ma tornare alla normalità è un percorso duro, tormentato, per niente semplice.
Non ci sono più le leggi razziali e nemmeno la paura dei tedeschi. La protagonista può tornare alla scuola pubblica. Ora è iscritta al ginnasio. Ma la storia testimonia tutte le difficoltà di una società che, uscita dal buio e dalla tragedia del fascismo, deve costruire il suo futuro. C'è il padre che torna al lavoro che aveva prima delle vergognose leggi razziali, ma ha davanti a sè, in senso gerarchico, quegli stessi colleghi che non sono stati cacciati come lui. C'è la madre, ma soprattutto c'è la figura dello zio, un sognatore e un uomo che vuole riprendersi tutto quello che la vita gli ha tolto.
Poi c'è da scegliere tra monarchia e repubblica. Una scelta che coinvolge le passioni e le paure più profonde degli italiani, costretti a scegliere tra quello che viene definito "un salto nel buio, la repubblica; e la rassicurante continuità di qualcosa che, anche quando si disprezza, comunque si conosce. Su questo la protagonista è disposta a rompere amicizie consolidate, anche affrontando la solitudine che ne deriva.
Con questo romanzo, Lia Levi offre al lettore, con la sua prosa accattivante, uno spaccato della nostra storia recente, quella da non dimenticare.