Primavera di Bellezza di Beppe Fenoglio
Fenoglio, con questo racconto, conduce il lettore in un mondo e in una realtà, quella militare, che è cstretto ad attraversare, prima, il 25 luglio del 1943 e, quindi, il crollo del regime fascista e l’arresto di Mussolini; poi, l’8 settembre che viene rappresentato emblematicamente con il drammatico dissolversi dell’esercito.
Johnny, il protagonista, è un uomo che è maturato felicemente nel pieno della cultura fascista, senza sentire in alcun modo il bisogno di contestarla. Ma la sua fiducia, le sue convinzioni vengono distrutte dallo sfacelo del regime che l’entrata in guerra ha reso non solo evidente ma addirittura inevitabile.
Particolarmente bella è l’ultima parte del libro, quando Johnny, comandato in un avamposto nel quale, con i suoi commilitoni, è tagliato fuori dagli avvenimenti e anche dalla loro semplice conoscenza. In queste condizioni, egli si vede catapultato nel vivo del dissolvimento inarrestabile dell’esercito. Come tanti troverà degli abiti borghesi e intraprenderà la strada del ritorno a casa. L’epilogo è quasi inevitabile e potrebbe essere una metafora storica.
Una curiosità di questa opera è che Fenoglio l’ha scritta direttamente in inglese, quindi quella che leggiamo è la sua traduzione della sua opera.