La ragazzza di Bube
Questa volta non è la guerra a interessare Cassola, ma il dopoguerra. Molti, troppi, dimenticano che la guerra è dominata da sentimenti di violenza e di odio che non si spengono nel momento in cuii terminano ufficialmente le ostilità, anzi, nella confusione che si instaura nei dopoguerra, specie quelli che seguino a guerre civili, c’è il posto per la resa dei conti, le vendette attese e finalmente possibili.
Bube è un partigiano che ha sempre fatto onore al nome di battaglia che si era scelto:”Vendicatore”. Ma quando scende dalla montagna il suo desiderio è di vivere in pace, anche perchè ha conosciuto Mara, se ne è innamorato e pensa di sposarla appena possibile.
Ma Bube non sa che finita la guerra guerreggiata è iniziata quella fredda, quella contro il pericolo rosso, la possibilità, cioè, che i comunisti possano vincere le elezioni o comunque volere il potere anche con l’uso della forza. C’è una democrazia da ricostruire, dopo il ventennio fascista, ma la contrapposizione è ancora troppo forte per permettere a chiunque di esprimere liberamente il proprio pensiero e impegnarsi per realizzare pacificamente i propri ideali. Bube, nella cooperativa dove lavora con i suoi compagni, deve fare i conti con le continue interferenze di un maresciallo di sentimenti monarchici. che ostacola la loro attività. Arriva inevitabile lo scontro che terminerà con la morte di un compagno, del maresciallo e di suo figlio, quest’ultimo rincorso proprio da Bube e ucciso davanti casa.
Mara è un altro tipo di persona, ha sedici anni, la testa piena di sogni, molti dei quali stimolati dai molti film che vede. Quando ha incontrato Bube le è piaciuto ma non così tanto da pensare di legarsi a lui per tutta la vita. Ma a quell’età ci si innamora prima di tutto dell’amore e così, quando Bube deve fuggire in Francia perchè ricercato dalla polizia, lei lo segue in un capanno nel quale attendono che vengano a prenderlo. In quell’angolo sperduto della campagna toscana, soli, Mara vive momenti di struggente tenerezza che la convincono che lui è l’uomo della sua vita. I suoi guai con la legge verranno risolti dall’amnistia che sicuramente verrà e dopo potranno sposarsi.
Ma la storia prende un’altra piega. La permanenza di Bube in Francia si protrae assai più a lungo di quanto si pensasse e Mara decide di andare a servizio in città a casa di una ricca famiglia borghese. Qui conosce un giovane gentile, premuroso, che sa ascoltarla e comincia a pensare che il suo sentimento per Bube non è quello che credeva. Alla fine pensa di essersi innamorato di questo nuovo ragazzo.
E’ a questo punto che viene raggiunta dalla notizia che Bube è stato espulso dalla Francia e che è stato arrestato alla frontiera. Mara comprende che il suo posto è con Bube. D’altra parte le speranze dell’amnistia e nell’assoluzione del processo svaniscono presto. Bube cade in uno stato di disperazione e sarà la presenza costante di Mara ad aiutarlo a superarla.
Si conclude così un processo di formazione che porta Bube a rassegnarsi a scontare la condanna e a cominciare a pensare al dopo con Mara, mentre lei, condividendo le stesse speranze, riesce a costruirsi una propria dimensione di vita