Ragazzi della Resistenza
La Resistenza è uno dei temi che noi vorremmo approfondire meglio e nel quale abbiamo deciso di dare un contributo almeno nella riscoperta della letteratura che coinvolge questo periodo. Possiamo dire, già da ora, che non saremo obiettivi, che non saremo equidistanti. La Resistenza è l’atto di ribellione di uomini, donne e ragazzi all’oppressione nazifascista e lo sbocco naturale dell’opposizione al fascismo, il periodo più buio del novecento italiano.
Quella di Primo De Lazzari non è un racconto, semmai una ricerca del contributo che hanno dato i ragazzi nati tra il 1927 e il 1933 alla lotta partigiana.
Ne esce fuori il quadro di una generazione di giovani che ha saputo scegliere la strada giusta, magari solo d’istinto, per ribellarsi agli stenti e alla violenza di una guerra, ma lo hanno fatto senza risparmiarsi, senza tirarsi indietro di fronte al pericolo.
C’è tutta una retorica insopportabile sui giovani di Salò che hanno fatto una scelta sbagliata ma ugualmente rispettabile. No, hanno fatto una scelta sbagliata che hanno potuto verificare nei massacri che hanno caratterizzato l’azione dei repubblichini. Se al momento di aderire alla Repubblica di Salò si poteva ancora avere considerazione della giovane età, della retorica fascista che aveva avvelenato le loro menti, dopo i rastrellamenti, le stragi, giustificazioni non ne esistono. I ragazzi della Resistenza lottavano per un’Italia rinnovata, libera, più giusta; gli altri per lasciarla sotto la dittatura nazista.
Bisognerebbe leggere questi libri nelle scuole, fare vedere come sia nata e come debba essere ancora difesa la nostra democrazia e di come i giovani siano fondamentali nell’assunzione di questa responsabilità.