Mamdou va a morire, la strage dei clandestini nel Mediterraneo

Pubblicato il da Libero pensatore

Il problema della migrazione viene considerato qualcosa che politiche coordinate possono arginare, ma il problema vero che la ricchezza del mondo occidentale si basa sulla povertà del sud del mondo. Qualsiasi nuovo elemento in grado di creare degli squilibri che riportano queste popolazioni alla condizione di povertà. Proprio questa la causa della migrazione, quindi il fenomeno resta endemico e per niente governabile, una specie di tassa che l’occidente deve pagare per mantenere le proprie condizioni di benessere. Sconcerta semmai la scarsità di ricerche che siano in grado di controbattere i ragionamenti grettamente semplificatori con i quali si liquida il fenomeno. Anche per questo le riflessioni di Gabriele Del Grande sono importanti e costituiscono una lettura necessaria per inquadrare il fenomeno. Il lavoro sui dati forniti da Fortess Europe sono sicuramente agghiaccianti, ma importante sottolineare che da essi di evince un elemento essenziale, ossia che qualunque sia l inasprimento con il quale si intende arginare i flussi migratori sostanzialmente inutile. L’ostacolo viene affrontato e superato cercando altri percorsi. Ai barconi che portavano gli emigranti provenienti non solo dall’Albania e che partivano da Valona per raggiungere le coste pugliesi, ora si sono sostituiti quelli provenienti dalla Libia. Il merito di questa ricerca anche quello di fornire informazioni utilizzando come veicolo il racconto. Questo offre, peraltro, la possibilità di dare fisicità e un identità a persone che sembrano essere fantasmi e diventano numeri buoni per le statistiche. In ogni caso consigliamo la lettura di questo libro perch la televisione e la maggior parte dei giornali finiscono per fare disinformazione su questo problema. Il problema va conosciuto e l autore ci offre una possibilità che non possiamo perdere

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