La porta della piazza, di Sahar Khalifa
Sahar Khalifa è senz’altro una delle più interessanti scrittrici palestinese, non solo per la sua capacità di raccontare la storia della sua terra attraverso le storie dei suoi personaggi, ma anche per la sua capacità di scavare nelle pieghe dei costumi palestinesi e di mettere in evidenza le contraddizioni più evidenti tra una lotta per la libertà e la conquista dei diritti di un popolo e la condizione della donna che resta, invece, sempre condizionata, se non addirittura schiava, di tradizioni che la subordinano all’uomo e le negano ogni forma di autodeterminazione.
Nella porta sulla piazza, l’intifada viene vista dalla casa di Nuhza, una ragazza a cui è stata uccisa la madre perché considerata collaborazionista e che ha finito per fare il mestiere più antico del mondo.
Ma proprio questo osservatorio diventa il luogo privilegiato per mettere in evidenza la condizione di arretratezza e di ingiustizia delle donne palestinesi.
Un libro davvero eccezionale che pone, sicuramente, Khalifa tra gli scrittori più rappresentativi della letteratura palestinese.