Il condominio, di J.G.Ballard

Pubblicato il da Libero pensatore

ballardImmaginiamo un futuro indefinito nel quale venga costruito un enorme condominio di quaranta piani ed oltre mille appartamenti. Beh, in una simile situazione le liti condominiali, che conosciamo tutti, diventano ridicole scaramucce. In breve, infatti, Ballard ci racconta di una porzione di umanità che regredisce via via a stadi sempre più primitivi che trasformano quel luogo in un unico enorme campo di battaglia nel quale finisce per affermarsi un’organizzazione sociale fondata sulla tribù. In queste condizioni i confort a cui siamo abituati diventano superflui, così come ogni convenzione del vivere civile.

Colpisce, in questo racconto, come una simile regressione non sia affatto vista dai protagonisti come negativa. Nei diversi personaggi c’è un progressivo cedere al piacere della lotta senza più regole, alla mancanza di remore, all’abbandono dei lacci e laccioli che condizionano la nostra vita.

Quello di Ballard è un romanzo che appartiene al filone della fantascienza sociologica ed è sicuramente carico di una grande pessimismo verso un’umanità che si dimostra sempre più incapace di vivere in pace.

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